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Di arte e di pittura… Cima da Conegliano!

Potremmo forse aprire questo blog con un post che non parli di Cima da Conegliano? Il pittore che dà il nome a questo portale di appassionati e di curiosi nasce e muore a Conegliano, ma trascorre la sua vita artistica nella meravigliosa Venezia, a cavallo tra Quattrocento e Cinquecento.

Circondato e pervaso dalla fame d’arte di quella Italia che era fucina di artisti e personalità geniali, immerso nelle architetture ispiratrici di quella perla della nostra penisola che è Venezia, Cima da Conegliano poté esprimere tutto il suo autentico talento.

Un personaggio discreto, oltretutto, che ha limitato le parole spese sul suo conto alla sola arte pittorica. Non un personaggio, non un “urlatore dell’arte”, se mi concedete l’immagine, bensì un silente artista, un uomo che faceva parlare i suoi tratti e i suoi colori ben più della sua bocca. Continua a leggere

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La storia dentro la tela

Ogni quadro nasconde una storia. È chiaro? È ovvio? Certo, tanto da poter essere quasi paragonato a una vera e propria tautologia. Un quadro non è solo un miscuglio accatastato casualmente di immagini e di colori; ma al contempo, non è solo una giustapposizione di persone, eventi, luoghi e azioni singolarmente ben congegnate. Un quadro rivela una storia, un quadro racconta la storia!

Cosa c’è dietro il Bacio di Hayez? Possiamo forse dire che vi siano solo un uomo e una donna che si baciano? Sarebbe quantomeno una descrizione semplicistica e volgare. Perché l’uomo ha un piede sul gradino? Dove deve correre? Perché ha fretta?

Storie. Solo e semplicemente storie. Ecco tutto. Alcuni quadri sono più espliciti, e ci permettono di comprendere i tratti fondamentali della storia che nascondono senza alcuna necessità di immaginazione  e interpretazione. Continua a leggere

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Non è mai facile imparare a dipingere!

Imparare. Imparare a dipingere. Sono solo tre parole, e a leggerle così sembra quasi che si parli di una cosa semplice. Impariamo così tante cose nella nostra vita, che una in più o una in meno non dovrebbe essere poi così difficoltoso. Peccato che, quando si tratta di pittura, e quando si tratta di qualsiasi altra arte in genere, non è sufficiente “imparare”: la tecnica, la didattica, devono innestarsi necessariamente su una base innata, preliminare. Il talento!

Ciononostante, bisogna anche dire che il semplice talento non è mai sufficiente: esso è il gradino, o se volete il trampolino, per realizzare il necessario salto di qualità che distingue un pittore a tutto tondo da un disegnatore. La didattica svolge dunque un ruolo fondamentale.

Ahi noi, lo saprete bene, le scuole non ci permettono di approfondire granché la nostra passione. Certo, c’è sempre la possibilità di iscriversi presso un Liceo Artistico, il che significherebbe d’altronde accrescere di molto le nostre capacità e concentrarci con tutte le nostre forze su ciò che ci piace.

Ma dobbiamo anche pensare che non tutti possiamo decidere di dedicare la nostra vita all’arte, o al disegno, e che qualcuno preferisca tenere questo aspetto pur importante della sua vita come secondario. In tal caso, è necessario ricercare delle fonti di insegnamento alternative, esterne alla scuola e al semplice autodidatta.

C’è chi si rivolge a insegnati privati. Qui ve lo racconto, una volta ci provai anch’io. Questo signorotto tronfio e pomposo credeva di essere il nuovo Cima da Conegliano (suvvia, richiamiamo un po’ il Maestro che ha ispirato la nascita di questo blog!), e io qui non voglio e non posso certo negare il suo effettivo talento.

Aveva mano ferma e tratto deciso, e nella scelta e nella distribuzione dei colori si è sempre dimostrato quanto mai abile e capace. Questo gli permetteva, dal canto suo, di chiedere una tariffa oraria non alta, non elevata… semplicemente assurda, quasi proibitiva! Al contempo, però, non era assolutamente in grado di insegnare, di trasmettere alcunché: e si permetteva pure di infuriarsi ai primi errori, neanche il tempo di ambientarsi. Questa è pessima didattica.

Ecco allora che c’è chi prova a imparare semplicemente da autodidatta. Peccato che da autodidatta si possa migliorare solo fino a un certo punto, punto che costituisce un limite invalicabile. Volete un mio consiglio, allora, per ottenere un insegnamento didattico discreto (sottolineo, discreto, mai al livello di un capace insegnante privato o di un docente scolastico o universitario che sia) e gratuito?

Capace perlomeno di insegnarvi a tratteggiare le prime basi? Ecco, i video guidati su internet. YouTube ne è piena, e seppure alcuni non siano il massimo per imparare, altri nascondono effettivamente alcuni consigli e alcune abilità utili e ben spiegate.

Io mi limito qui a riportarvi un video che ho visto proprio su YouTube, di un tal Sakharov, che ben spiega come realizzare un quadro. Ce ne sono molti di questo artista, e potrete allora divertirvi a imparare spulciando il suo canale pubblico di YouTube. Forza, guardate questo e ditemi cosa ne pensate voi di questa tipologia di didattica!

Una zuppa di carote grazie al frullatore automatico…

Forse qualcuno non è a conoscenza del fatto e dunque potrebbe pure non saperlo, e in effetti non è che sia poi tanto conosciuta come cosa in realtà, e io penso che chi impara più in fretta è proprio e chi ha la possibilità di agire insieme con un’altra di queste posizioni più totali, che di per certo possono anche e pure in sé e per sé fungere da ottime guide in una ottica di approfondimento delle proprie conoscenze pure se a lungo termine, io dico. E se si impara per ben si può anche diventare davvero ma davvero abili nelle vostre cucine di casa, io penso e credo insomma.

E comunque, in ogni modo, ho trovato in giro per la rete qualche buon consiglio per imparare a usare un frullatore automatico per preparare delle ottime zuppe di carote, e non sembra che ci siano soluzioni o alternative valide se non lo si impara bene a usare. In modo che ho potuto così e poi avere anche grandi e bei risultati poi per stilare un buon elenco di consigli per un uso che vi permetta di sminuzzare al meglio questo ortaggio. E questo e poi non solo da un punto di vista che è io direi di imparare le sole basi e niente di più.

Ma direi poi e anche e pure che voi stessi lo capiate come non sia proprio in alcun modo possibile dedicarsi al mondo della cucina domestica se prima non si impara anche solo e almeno un minimo come possa funzionare uno strumento come questo, che non è per nulla complesso e io dico pure e anche facile anzi, ma se non lo si sa usare e se viene dunque messo nelle mani sbagliate di persone che non sanno quali precauzioni vanno prese in specie durante un suo uso e poi e anche a non uso, quasi potrebbe essere pure pericoloso.

Tenere lontano dalla portata dei bambini!

Ed è anche e pure ben vero che un po’ tutti quando ci arriva una cosa nuova non vediamo altro che la ora di provare a vedere come lo si usi e che cosa ci possa offrire, ma in realtà in questo caso anche e forse pure e in specie vi è il bisogno assoluto di tenere in prima attenzione la cura e la cautela che io credo sono in sé e per sé necessarie, e lo diventano anche di più se poi si ha riguardo a un ruolo di presenza di un frullatore in seno a una famiglia con bimbi piccoli.

Dalla smerigliatrice alla pazienza: che passo!

Io vi posso dire infatti che vi è una cosa che per voi può e forse deve essere molto ma molto importante: e che cosa è questa cosa? Beh, è semplice! Voi vi starete chiedendo se vi sia la necessità, e se del caso quale e quanta sia questa necessità, di portare pazienza quando ci si trova nel bisogno e nella necessità di fare uso di una smerigliatrice. Non che una risposta a questa domanda possa poi essere data in genere così e in sé e per sé, dato che si presuppone di per certo una necessaria considerazione delle contingenze.

Ma vediamo di andare avanti per gradi e di ricercare allora una buona cosa da dire e da fare, e in questo senso di porre una maggiore attenzione sul ruolo che è più proprio di un settore assai particolare e suo quale è quello del fai da te casalingo: in fondo io penso che una buona parte di voi sia impegnato in lavori e lavoretti di casa, e non invece in una cura sia propria di tipo di lavoro o professionale. E dunque cerchiamo di stare bene attenti e di valutare con attenzione questa cosa.

Se poi vi foste anche e pure preoccupati di operare una valutazione la quale, io penso già in sé e per sé, ma poi anche magari ove declinata in più e varie e differenti opere e operazioni, le si volessero valutare come in concreto tali da non superare una problematica sia generale che specifica sul punto, ecco allora che io non comprendo quale utilità si possa trarre da una idea di questo genere. La smerigliatrice di cui vi vantate poi tanto, e così tanto tale da necessitare di una pazienza particolare?

Di esperienza in esperienza…

Non vi è proprio alcun minimo dubbio sul fatto che una maggiore o minore esperienza che si abbia nel punto di questo genere, possa essere tale da modificare, e anche in modo radicale, una maggiore o minore pazienza che sia necessaria per poter apprendere un uso specifico di uno strumento particolare quale è questo. Però è ben chiaro che chi sia alle prime armi avrà un bisogno maggiore e più forte di una simile cura, mentre chi ha più esperienza sul punto non avrà proprio mai di che preoccuparsi in tal senso. E voi in quale categoria state? Ditemelo nei commenti o con un messaggio!

Un mondo di cuffie wireless!

Ieri sono entrato nel negozio di musica che frequento di solito, anche e pure dato che ho scoperto che ha aperto un angolo dedicato alla tecnologia applicata alla musica, anche per chi come me non è che la musica la suoni, ma la ascolta e basta. E insomma, con mio grande piacere e con mio grande stupore, ecco che mi vedo tutta questa gran fila di cuffie wireless, tutte tra loro diverse e pronte per essere sfogliate e scelte e provate e gustate.

Allora, diciamo fin da subito che me le sono guardate un po’ tutte, anche e pure perché non mi pensavo mica che ce ne fossero così tante e di tipi così tanto diversi tra loro. Eccomi lì allora che credo di averci passato almeno (e vi dico almeno eh, sia ben chiaro!) mezzora tutta, forse anche qualcosa di più, solo a guardarle e scartabellarle per vedere se ce ne fosse una perfetta per me. E diciamo che con tanta e tale scelta di cuffie wireless, io mi sono trovato parecchio in difficoltà al momento stesso della scelta.

Però credo di aver proprio trovato il paio perfetto, che mi ha colpito subito sia per la forma che per il colore, semplice semplice ma quanto mai elegante, almeno a mio personale parere. Poi non so quali siano i vostri gusti, ma questo modello abbastanza classico eppure moderno credo potrebbe incontrare i gusti di parecchi diversi utenti e fasce di clienti. Ma non ci fermiamo qui, perché allora e in fondo io mi son pure chiesto: ma quanta gente compra e fa uso di queste cuffie wireless, e magari ne ha anche più modelli?

Una vera e propria moda!

E infatti e allora ho chiesto al mio negoziante, il quale mi ha detto che molto spesso i ragazzi ne comprano anche più paia insieme, in quanto a loro piace cambiare quasi come se fossero un capo di abbigliamento, insomma da abbinare al resto del loro vestiario e magari pure e anche al loro umore del momento o della giornata specifica. Ma voi avevate idea di una cosa del genere?

Io ne sono rimasto abbastanza colpito, se vi devo proprio dire il vero. E sono dunque anche arrivato a chiedermi se mi stesse prendendo in giro. E invece ho provato a chiedere qua e là, e mi è stato confermato tutto: mi sento per davvero indietro!

Nel pianeta delle casse acustiche: super audio!

Non è il titolo di un nuovo film di fantascienza, e nemmeno di una qualche parodia di vecchi film che voi di per certo conoscete. Nah, è solo una metafora per farvi capire come mi sono sentita quando sono arrivata in quel mercatino lì e mi sono trovata letteralmente circondata di set e di altri e mille set di casse acustiche: una cosa a dir poco imponente! Vi era tanta ma tanta di quella roba che io per davvero non capivo più dove dovessi andare e che cosa dovessi fare.

Ma alla fine ho trovato una mezza soluzione, e mi sono decisa a darci un poco una occhiata, anche perché io mi sono convinta e ho pensato che in effetti e in fondo in sé e per sé avrei potuto trovare un bel modello senza fili di quelli recenti, e in specie uno di quelli che abbiano il wireless o il bluetooth, dato che il mio pc e la mia tv sono dotate anche di queste ben comode tecnologie, in modo da non dover riempire e occupare la stanza con i miei che magari mi avrebbero detto che non avrei dovuto prenderle.

Cosa ne pensate voi di una ipotesi come questa? Voi vi sareste guardati in giro o invece ve ne sareste andati via in giro e da qualche parte, magari a cercare e a trovare un altro e diverso tipo di cassa acustica? Questa, io vi dico, è in fondo una alternativa di pieno valore e di assoluta importanza, il che vale e in specie dà significato e opportunità sia da un punto di vista proprio e parziale, sia anche e pure da un punto di vista che sia invece molto più collettivo.

Grandi e ardue scelte

Insomma, magari ho un po’ esagerato, non è che siano poi in fondo e in sé e per sé delle scelte così difficili o di particolare assurdità. Però, al contempo, io penso che per chi non sia un esperto di casse acustiche professionali, una scelta di questo tipo, specie se richiesta così di punto in bianco, possa non essere in fondo in fondo così tanto facile quanto invece potrebbe apparire a uno di voi, capite bene cosa intendo, giusto? Quindi, se volete o cercate o avete intenzione di dare qualche buon consiglio, scrivete pure nei commenti qui sotto o mandatemi una bella email dalla mia pagina dei contatti.

Come trovare un buon tiralatte?

Non è mica poi così facile trovare uno di questi aggeggi mica tanto comuni da trovare in giro e che siano oltre che ben funzionanti anche e pure comodi, e ve lo dice una che ne ha dovuti provare un bel po’ prima di trovare quello più adatto a lei. Di questi tiralatte appunto io vi dico ne esistono in tante ma tante varietà, che è poi davvero tosto andare a trovare quello più giusto e più adatto per sé. È per questo che io vi voglio qui dire dove si può trovare un bel posto per avere consigli.

Ormai come ben voi sapete sulla rete è ben possibile trovare un po’ tutto e anche e poi comprare un po’ tutto, pure con prezzi a dir poco ottimi. E ci sono dei siti che si occupano di fare comparazione e che permettono di trovare tutti i prodotti più belli e più comodi e più funzionali e anche poi e pure di tutto quello che volete voi, senza sforzo alcuno e senza dover dunque anche e pure andare a spendere energie in via inutile. Voi andate, poi leggete, poi cliccate, e poi infine comprate.

E tutto questo magari e anche con grandi sconti e promozioni o buoni sconto i quali vi fanno risparmiare molto spesso anche diversi euro, i quali poi potrete voi stesse re investire in qualche altro oggetto o gioco o altro per il vostro bimbo o per la vostra bimba. E la maggior parte di questi bei siti poi vi dicono anche se potete avere una bella spedizione gratuita che così vi fanno risparmiare ancora qualche euro in più e, io credo, questo fa piacere un po’ a tutte noi mamme che siamo sempre e spesso molto attente ai conti di casa nostra.

I consigli della rete per noi mamme

E in questo modo a maggior ragione si possono risolvere tanti ma tanti problemi e dubbi su questi affari e su come si usa e si porta un tiralatte, che ad alcune io penso può anche non sembrare una cosa poi tanto immediata e allora tanto vale informarsi per vedere se è una cosa che ci garba prima di andare e comprare fin da subito un prodotto nuovo e che non conosciamo bene e di spenderci così dietro dei soldi. Se si può risparmiare, vi dicevo, perché mai non dovremmo farlo, o no?

Un decespugliatore per tutte le occasioni!

Non ho potuto non vederla fin da subito quando ci sono passato così vicino in negozio, e dunque mi son detto “ma perché mai io non dovrei pigliarla?”. Poi insomma ho fatto con maggiore concentrazione e più caso al costo, il quale mi ha un po’ disincentivato ad acquistarla. Eppure io mi sono dovuto anche frenare e allora mi sono domandato in concreto: ma non è che forse potrei anche trovare lo stesso modello di decespugliatore che mi piace così molto anche su internet, e magari e anche a un costo decisamente inferiore?”. E in effetti, lo ho trovato!

E ciò indica in effetti che la rete internet offre molte ma molte opportunità per arrivare a ottenere i prodotti che noi desideriamo e di conseguire anche e pure un gran bel risparmio, grazie agli sconti che si possono trovare. E io sono stato molto prospero in questo, perché il decespugliatore di cui vi sto parlando ha veramente una gamma davvero enorme di optional a dir poco importanti, oltre ad alcune specifiche di base che sono così alte da avermi non poco sorpreso, e direi che questo non è poco dato che io sono anche un esperto in questo settore di specie.

A questo punto allora io credo che anche voi vi siate interessati e allora vogliate provare a seguire le mie tracce. E in questo senso io non posso fare altro se non rincuorarvi, perché io credo che tutti dobbiamo avere se operiamo in questo specifico campo di decespugliatori professionalifunzionanti e di buon livello, con il quale completare in sé e per sé tutti quei lavori di precisione e in altezza che ci tocca fare oramai così spesso durante l’arco del nostro anno di lavoro. O non lo pensate mica anche voi, fatemelo sapere scrivendomi un commento o una email dalla pagina dei contatti!

Uno dei migliori sul mercato?

Ebbene sì, in alcuni settori del mercato è più che ben possibile raggiungere e ottenere un risultato simbiotico di efficienza e risparmio, i quali io poi credo sono il sogno di ciascuno di noi in quanto a oggetti per il giardinaggio e per il lavoro in ambito lavorativo, di impresa e di azienda. Inoltre io credo che la qualità sia primaria, e dunque non si può fare a meno di strumenti che siano in tutto e per tutto adeguati alla cosa e al loro ruolo e al risultato che si desidera ottenere.

Mi si è rotta la mia sega circolare!

A questo punto io mi chiedo cosa devo fare per poter risolvere questo mio problema, ma anche e pure che cosa dovrei fare per superare ogni cosa e ogni situazione che si sia venuta e costituire in questa situazione, e che in fondo ho paura che possa avere brutte conseguenze sul mio portafogli, come voi ben potete desiderare. E sia ben chiaro infatti e appunto allora che una riparazione della mia sega circolare, è molto difficile, ma molto ma molto macchinoso. E ciò non è solo e soltanto per spaventarvi un poco, dato che è del tutto arrischiato se non si sa bene che cosa toccare.

Ma da questo punto di vista ecco allora quale sia tutto il dubbio in sé e per sé che io temo che questo possa determinare le conseguenze negative di una simile situazione complessiva, e lo sanno per davvero e proprio tutti e pure io in fondo visto che ho voluto dare una nuova svolta a questo argomento della correzione di problemi o di vizi strutturali di una sega circolare, la quale correzione è infatti e in tutto e per tutto da doversi valutare come una questione univoca e tutta propria anche al fine e al ruolo di alleggerire il nostro lavoro di tutti i giorni.

Io penso poi e dunque che forse quasi mi possa convenire prestare maggiore attenzione a comperare una nuova sega circolare, e questo è anche e pure da dirsi in base al punto di osservazione che ci si può permettere di considerare del tutto e quindi e anche una realtà di ben molto più valore, ossia tutto quanto ci si sarebbe aspettati in realtà ciò che dà e considera da un punto di vista economico. E infatti la economia deve essere comunque bene presa in valutazione, visto il problema del risparmio del denaro che a oggi si viene a determinare nella circostanze delle realtà odierne.

Cosa posso fare allora in questa situazione?

Di per certo non si può andare avanti con una sega circolare che sia piena di difetti e di mal funzionamenti, e il quale è necessario in modo da permettere di offrire un ricambio ma anche e insieme e al contempo anche e pure di offrire un ruolo a dir poco utile in tema di utilizzazione in piena sintesi. Come se ciò non valesse sia in questo punto che in altro.

La piastra per capelli più comoda al mondo

Che poi e allora io mi chiedo anche e pure se e dove si possano raccogliere importanti e ulteriori opinioni se non qui e su un blog che sia basilare e vario come è appunto su questi lidi che ci offrono poi anche tanti e molte occasioni e opportunità di salvare del denaro ma anche e pure e insieme anche tante e notizie con riguardo a ruolo e ricchezza di un buon blog su argomenti di vario ordine. Ed è a dir poco utile e intrigante e che inoltre ci difende una pienezza varia e totale e assoluta di sicurezze in grado di persuadere ogni utente e fare strada alle nostre scelte.

Da questi infatti si può procurarsi un quadro anche e se probabile pure più ultimato della intera ricchezza di varietà di piastre per capelli di cui all’elenco che a noi desta interesse e ci accoglie e che è di nostra più grande interesse e preparazione. E che ne dite di una piena consapevolezza delle ricchezze de fondo e poi cosa dirvi se non di avanzare nella lettura e in questa informazione in sé e per sé che vi offre il ruolo pieno di una comparazione di prezzi e di prodotti come pochi ben siti sanno offrire?

Ma ecco che io giusto e proprio ieri ho acquistato la nuova piastra per capelli per la mia figlia maggiore e ho dovuto accaparrarmi tra i tanti ma tanti davvero modelli vari quale fosse quello giusto per me. Lo ben sapete quanto sia difficile? Però per mia grande sorte ho trovato qualche buon consiglio e pure qualche buon input di interesse su internet. E si sa che la rete ha sempre tanti consigli da dare e tante buone info da dare a chi cerca e vuole una qualsiasi cosa e in fondo è così che è andata.

Magari e pure con la spedizione gratuita!

Ma io sono in fondo ben certo che ci siano grandi spazi per raggiungere un ruolo tutto suo e proprio e che dia tante belle conseguenze in pieno significato con una vita di tanta importanza che lascio a voi comprendere ed analizzare, da quanto importante esso in fondo sia e possa sempre essere e io vi dico di continuare a valere e continuare non solo e non tanto in sé e per sé, ma anche e in specie per mordere le caviglie alle offerte e ai prezzi troppo alti, per combattere e dare nuova competizione in questo mercato.

Un robot aspirapolvere che lavora per me

Io non so dirvi quante donne al mondo che hanno da lavorare in casa esistano, e quante di queste debbano ogni volta passare la polvere. E visto che noi donne ci siamo anche un po’ stancate di pulire nei modi più classici e tradizionali, ci è ben utile se non pure e anche necessario avere qualche bel coso di ingegno ed elettronico da utilizzare per fare più facile il nostro buon lavoro. Ed ecco allora e pure dove tornano utili i robot aspirapolvere.

Davvero, e io vi dico qui di fidarvi pure voi e anche e di me, perché mi si è aperto per davvero e in specie un bel mondo quando ho aperto e ho visto per le prime volte questi nuovi siti di comparazione di prezzi e di prodotti che sono in specie dedicati a categorie di prodotti, e che mi hanno fatto trovare un risparmio di tempo nei lavori di casa a dir poco grande e tanto ma tanto ma tanto e davvero ancora ma tanto convenienti. Io vi dico e voi dovete credermi, che qui ci sta una gran cassa di valori e di sconti e di risparmio.

E poi io vi dico ma da questo punto di osservazione cosa mai potrete dire o fare o anche solo pensare e poi fare se vi chiedessi di cercare un buon merito in tema e in ambito di robot aspirapolvere migliori? Magari mi fate una breve ricerca sulla rete e mi dite di guardare i soliti e noiosi siti che in realtà hanno ben poco da dare e da offrire, e dimenticando invece quelli che ti danno gli riduzioni e le promozioni e magari e pure la spedizione gratuita. E insomma, una grandissima cosa questa, o no?

Lui lavora al posto mio: relax!

Però in fondo è sempre meglio andare a cercare in questi siti dedicati che ti sanno dare una vasta scelta con tanto di cura e di opinione e insieme ti offrono un paragone sincero e immediato tra le diverse caratteristiche salienti e precipue di ogni singolo modello in sé e per sé. E insomma io dico, c’è tanto ma tanto da scoprire e io vi dico allora e pure di prestare grande ma grande attenzione. E in caso contrario, peggio per voi, che vi lasciate sfuggire una occasione di queste dimensioni così come se nulla fosse da sotto il naso!

Il ciuccio più comodo per tuo figlio

Quale può essere il ciuccio più comodo per un bimbo o una bimba da scegliere e magari anche da comprare online senza dover andare a cercare per negozi per interi sabati e per intere domeniche ad annoiarsi, visto che tanto i ciucci in fondo sembrano la cosa più uguale e noiosa di tutte? Beh insomma io credo che tutte noi mamme vorremmo poter scegliere così in modo più facile, che così ci si risparmia tanta fatica e magari e pure tanti soldi, se si prende un bello stock.

Se si pensa allora in questo modo che io vi ho indicato qui sopra, ci si può pure venire a dire che una bella e semplice ricerca online del tipo di guardare i motori di ricerca o i siti anche più famosi per gli acquisti online possa pure e anche aiutare, oppure può andare a fare una cosa più complessa e invece non aiutare in alcun modo a scegliere. E invece anche qui si vede che e come internet sia capace di aiutarci a fare una scelta migliore e dunque a trovare quello che in specie e in specie ancor più ci serve.

E che poi ci si trovi di fronte a siti che si dedicano pure e per espresso a parlare di ciucci e che magari e pure ti danno una buona comparazione di valori e di prezzi e di recensioni, e allora beh cosa vi è da dire di più se non di fiondarvi a comprare questi prodotti ma solo dopo aver visto e guardate bene e con grande ma grande attenzione tutti questi tanti siti e che si trovano in giro per la nostra rete? Li si trova davvero con tanta ma tanta facilità, vedrete.

Risparmiare sui ciucci

E in quanto a risparmio io direi che qui tra noi e poi e pure in tempo di crisi il risparmio è a dir poco fondamentale e anche perché magari poi con i soldi risparmiati voi vi andate pure a comprare un po’ di giochi per il vostro bimbo o anche e invece per la vostra bimba, che insomma dipende da quale tipo e sesso di fortuna avete avuto. Ma in ambo i casi ci sta di comprare uno o più giochi per la bimba o per il bimbo con i soldi risparmiati. Io vi dico e consiglio qui di mettervi a guardare un po’ in giro per la rete.

Ho comprato un seggiolone nuovo!

Ma dovreste proprio ma proprio vedere quanto sia ricco e bello e morbido e comodo e di valore il nuovo seggiolone che ho preso e regalato alla mia piccola bimba, e la quale pare che abbia già e molto apprezzato visto che ha saltato tutta felice su questa e è una mia grande grande soddisfazione perché penso che in fondo con la mia scelta e la mia ricerca e i miei sforzi ho fatto un po’ più felice e la mia bambina e poi anche e pure me e la mia famiglia, che è poi la cosa più bella.

Ma come la si trova questa scelta di seggiolone su internet, con spedizione che sia pure e anche gratis e che si possa poi ricevere e ottenere tutto quanto a noi ci serva in specie che sia poi il ruolo di un guadagno, tutto nostro ma non soolo, e pure e poi quello che con noi abbiamo guadagnato in modo da poter ottenere e guadagnare il ruolo nostro e pieno che ci faccia ottenere un risparmio a noi gradito e in tutto e per tutto e anche e pure per il nostro pieno guadagno, anche e pure questa eh, che sia ben chiaro.

Ma allora voi come vi vorreste poi comportare quando vi muovete in un ruolo solo nostro e che non sia di altri che nostri e anche per un seggiolone che ci dia grandi valori e qualità di piena rispondenza con tutto quanto noi ci sogniamo e desideriamo e che poi è proprio quello che noi ci meritiamo di ottenere e di andare a prendere ogni cosa, per poi scendere a una valutazione che sia piena e mia ma anche e pure ad altri se non ad altri e a noi ma anche e pure a voi.

Ma poi come si può fare?

Beh è ben semplice, per quanto riguarda me quando ci si trova sulla rete e ci si trova in un sito che sa cosa voglio e sa come cercarlo, e mi indica non solo dove comprare ma anche i prezzi e come risparmiare su questi prezzi ma anche e pure su questi valori e su questi concerni di ogni singola cosa e per un seggiolone che in fondo vale in pieno il guadagno che ci è offerto in cambio. Ma allora voi cosa vi state aspettando prima di andare avanti da questo punto di vista?

Orologi subacquei: ma quanto mi costate?

Uno si può pure domande se sia o meno e che si possa dire che qui in questo caso un orologio subacqueo si può andare a comprare pure, anche se pure e poi io vi dico che il prezzo è di pure un poco più alto che a un orologio normale. E questo a me mi pare che sia ovvio, e anche più che chiaro, dato che in fondo e pure poi in specie esso va che vi offre una capacità in più e una cosa o funzionalità migliore in più che vogliate voi dire e che dopotutto ne innalza il valore, sia in denaro che poi anche e pure e in specie in uso.

E dunque io mi sono chiesto anche che poi la stessa e identica domanda visto che mi sono dovuto far trovare in modo da comprarne uno per le nozze di un mio amico e nel dovergli fare. Ma allora mi sono domandato, dato che a lui piace e pure e anche molto andare al lago, se si potesse dire che vale la pena di sperperare qualche euro in più e di andare allora e pure a comprargli un orologio subacqueo oppure no. A questo punto io mi sono chiesto e detto e poi domandato che a dir poco utile può essere se uno fa tante ma davvero molte immersioni, o anche se le fa nel profondo del lago.

Il mio amico non si immerge mica a lungo, è scarso anche solo a nuotare bene e figurati sotto acqua. Ma allora io mi sono detto e infatti poi ho domandato pure e anche al negozio se ne valesse o meno la pena, e lui mi ha detto che salvo per immersioni tanto vale e basta prendere un orologio che resista all’acqua nel senso che se lo si immerge un attimo giusto poco poco in acqua non si spacchi in un attimo.

Che poi uno si chiede se prenderlo o no…

E io credo che e in fondo che sia il motivo di migliore istanza per chi vuole regalare un orologio per uno che non è che ogni estate si butti al lago e si tuffi per fare immersioni a grandi profondità e con pressioni tali da mandare quel tuo orologio, quel tuo bel dono, faccia bang.

Io vi consiglio poi di cercare su internet qualche bello sconto o promozione per risparmiare giusto qualche euro che potrebbe pur sempre poi fare comodo a voi, eh!

Le infinite fonti di ispirazione: la finestra

Ecco uno dei problemi principali che ogni artista, giovane o esperto che sia, deve affrontare ogni qualvolta si ponga l’obiettivo di cominciare un’opera. Dove trovare la tanto agognata ispirazione? Spesso, l’ispirazione si coltiva: osservando il mondo che ci circonda, le situazioni semplici e quasi ordinarie, routinarie, abitudinarie.

Tutto può trasformarsi in oggetto materiale dell’arte! Poniamo il caso di una stazione della metropolitana: lo stanco barcamenarsi dei pendolari da un binario all’altro, le ventiquattrore sgualcite che cozzano contro lisi pantaloni stropicciati, o mocassini sporchi del fango di chissà quale stradina periferica della città.

Da dove vengono quelle persone? Cosa hanno fatto? Quale storia raccontano quelle ventiquattrore? Quali emozioni mi trasmettono quei mocassini? Come devo rappresentare questa scena, per trasmettere le medesime sensazioni che provo io a chi osserverà la mia opera? In realtà, questa situazione si pone con una maggiore difficoltà ancora rispetto a chi voglia cominciare a tratteggiare un’opera.

Insomma, bisognerebbe partire da composizioni meno complesse. Una ipotesi potrebbe essere quella della natura morta, ma dobbiamo anche ammettere che non tutti sono irresistibilmente attratti da composizioni tanto statiche. Come allenamento, comunque, sono un ottimo inizio: a livello di potere ispirativo, d’altronde, la natura morta vale molto, molto poco.

E cosa dire, invece, della finestra? Affacciarsi alla finestra di casa propria e osservare l’esterno: i tramonti, le montagne, o il mare, le case, i giardini, le persone che attraversano le strade, le auto parcheggiate. Tutto, tutto può diventare immagine, tutto può diventare oggetto materiale dell’arte.

E la finestra svolgerà il ruolo di vostra ideale cornice. Ricordiamoci in fondo che la pittura paesaggistica ha ispirato alcuni dei più grandi pittori nell’intera storia dell’arte mondiale. I paesaggi possono raccontare tutto di una persona, del suo background, del suo contorno storico, culturale e sociale. Possono regalare dettagli nascosti, magari defilati all’orizzonte, oppure esplodere in una vivacità incredibile di colori.

Provate a guardare fuori dalla vostra finestra, a cercare uno scorcio interessante, magari affascinante. Uno scorcio che sappia catturarvi e travolgervi! Che vi racconti qualcosa di voi e del vostro ambiente. Ritraetelo! Dipingetelo, e poi condividetelo: perché solo i fotografi possono vantarsi di ciò che catturano con l’asettico obiettivo della loro fotocamera, quando noi possiamo mettere la passione delle nostre mani.

Quando noi possiamo oltrepassare il limite statico e dinamico della realtà oggettiva, interpretando e reinterpretando la realtà: noi possiamo trasformare un tramonto in una ferita sanguinante, un vulcano che erutta in una esplosione di rabbia.

Possiamo raccontare della placida deriva dei sensi in un oceano spento da un cielo grigio piombo, o possiamo raccontare della felicità dei bambini in un prato fiorito solcato dai raggi di un sole d’estate. Possiamo raccontare storie nelle immagini, solo toccandone i colori, sfumandone i contorni, allungandone ed estendendone i confini: con la pittura, semplicemente con la pittura.

Questo vuole essere un incoraggiamento a non fermarvi a osservare, ma a muovervi. A partecipare, ad attivarvi. Ad essere voi stessi autori della vostra arte, affamati d’arte! Questo è il posto per voi! Ditemi cosa provate, cosa sentite quando dipingete. Avete mai provato ad affacciarvi a una finestra e a dipingere?

L’importanza inafferrabile del viaggio

Abbiamo già parlato di ispirazione, come di una ricerca mai finita e sempre attiva che chiunque dovrebbe condurre fuori e dentro casa. Abbiamo parlato, se ricordate, di finestra. Ma ora, parliamo un po’ di conoscenza, di imitazione in senso lato. Forse non lo sapete, ma probabilmente già lo sapete tutti e così mi fate fare la figura del saputello…

l’imitazione è una delle tecniche principali, primarie se volete, per imparare un’arte. Pittura, scrittura, musica: tutto! E questo non significa “copiare”, sia chiaro: l’imitazione è la ripresa e la personalizzazione di temi, di stilemi, di tratti, di caratteristiche proprie di importanti autori. Farle proprie significa creare un proprio stile: da queste prime lezioni si impara a creare un proprio stile, tutto proprio e personale.

E qual è il modo migliore, il metodo principe per imitare? Semplice, vedere! E vedere significa visitare, guardare, osservare, significa informarsi e muoversi e cercare. Ecco allora l’importanza del viaggio per la pittura! Ogni volta che ti rechi in qualche città, o magari in qualche Paese estero per le tue vacanze estive o invernali, cerca se si tiene qualche mostra di arte pittorica.

Berlino, Parigi, Vienna, Praga, e le italianissime Milano, Roma, Venezia, Ferrara, insomma tutte città che sono intrise di arte e di ispirazione. Spesso il talento si nutre di quadri osservati, e questi possono essere trovati in tutti i Paesi e le città del mondo, grandi o piccole che siano. Certo, probabilmente nei grandi musei delle capitali europee, o comunque nelle città più grandi, potrete trovare i quadri dei più grandi, degli artisti più talentuosi e capaci della storia dell’arte.

Ma non dovete nutrire alcun pregiudizio nei confronti di eventuali piccole mostre, di eventuali piccoli autori che possono aver tratteggiato solo alcune tele nella loro vita, eppure esse sono eccezionali.

Potreste trovare uno dei vostri autori preferiti in una mostra di periferia, di quartiere. Potreste trovare la vostra ispirazione anche in quadro che non vi fa impazzire: che dire, per fare giusto qualche esempio, di un quadro che ritrae una scena sanguinosa di battaglia.

Eppure, magari, in un angolo remoto, in un riquadro minimo e da molti inosservato, potresti osservare un soldato, un singolo soldato magari distratto, che non osserva la scena, preso da altri pensieri. E questo potrebbe ispirarti un quadro che disegni la sua storia, il suo passato, l’abbandono della terra natia, della famiglia, della moglie, per partire in battaglia.

Ecco allora l’importanza fondamentale del viaggio. E questo chiaramente senza dimenticare che nei Paesi stranieri potreste rimanere affascinati da paesaggi incantevoli, o da scorci urbani tanto semplici e quasi schematici da ispirarvi la storia che essi, nella loro esiguità, nascondono.

Il viaggio è il centro infinito di ogni ispirazione artistica, e nessuno sarebbe mai capace di affermare il contrario. O c’è forse tra voi qualcuno che vuole farlo? Questo blog è fatto per discutere, e magari uno di voi ha una differente opinione a riguardo! L’amore oltre al viaggio? Certo! Ma quanta possibilità di innamorarsi c’è in ogni viaggio, in ogni nuovo luogo, in ogni nuova persona conosciuta? Discutiamone, forza!