importanza nel viaggiare

L’importanza inafferrabile del viaggio

Abbiamo già parlato di ispirazione, come di una ricerca mai finita e sempre attiva che chiunque dovrebbe condurre fuori e dentro casa. Abbiamo parlato, se ricordate, di finestra. Ma ora, parliamo un po’ di conoscenza, di imitazione in senso lato. Forse non lo sapete, ma probabilmente già lo sapete tutti e così mi fate fare la figura del saputello…

l’imitazione è una delle tecniche principali, primarie se volete, per imparare un’arte. Pittura, scrittura, musica: tutto! E questo non significa “copiare”, sia chiaro: l’imitazione è la ripresa e la personalizzazione di temi, di stilemi, di tratti, di caratteristiche proprie di importanti autori. Farle proprie significa creare un proprio stile: da queste prime lezioni si impara a creare un proprio stile, tutto proprio e personale.

E qual è il modo migliore, il metodo principe per imitare? Semplice, vedere! E vedere significa visitare, guardare, osservare, significa informarsi e muoversi e cercare. Ecco allora l’importanza del viaggio per la pittura! Ogni volta che ti rechi in qualche città, o magari in qualche Paese estero per le tue vacanze estive o invernali, cerca se si tiene qualche mostra di arte pittorica.

Berlino, Parigi, Vienna, Praga, e le italianissime Milano, Roma, Venezia, Ferrara, insomma tutte città che sono intrise di arte e di ispirazione. Spesso il talento si nutre di quadri osservati, e questi possono essere trovati in tutti i Paesi e le città del mondo, grandi o piccole che siano. Certo, probabilmente nei grandi musei delle capitali europee, o comunque nelle città più grandi, potrete trovare i quadri dei più grandi, degli artisti più talentuosi e capaci della storia dell’arte.

Ma non dovete nutrire alcun pregiudizio nei confronti di eventuali piccole mostre, di eventuali piccoli autori che possono aver tratteggiato solo alcune tele nella loro vita, eppure esse sono eccezionali.

Potreste trovare uno dei vostri autori preferiti in una mostra di periferia, di quartiere. Potreste trovare la vostra ispirazione anche in quadro che non vi fa impazzire: che dire, per fare giusto qualche esempio, di un quadro che ritrae una scena sanguinosa di battaglia.

Eppure, magari, in un angolo remoto, in un riquadro minimo e da molti inosservato, potresti osservare un soldato, un singolo soldato magari distratto, che non osserva la scena, preso da altri pensieri. E questo potrebbe ispirarti un quadro che disegni la sua storia, il suo passato, l’abbandono della terra natia, della famiglia, della moglie, per partire in battaglia.

Ecco allora l’importanza fondamentale del viaggio. E questo chiaramente senza dimenticare che nei Paesi stranieri potreste rimanere affascinati da paesaggi incantevoli, o da scorci urbani tanto semplici e quasi schematici da ispirarvi la storia che essi, nella loro esiguità, nascondono.

Il viaggio è il centro infinito di ogni ispirazione artistica, e nessuno sarebbe mai capace di affermare il contrario. O c’è forse tra voi qualcuno che vuole farlo? Questo blog è fatto per discutere, e magari uno di voi ha una differente opinione a riguardo! L’amore oltre al viaggio? Certo! Ma quanta possibilità di innamorarsi c’è in ogni viaggio, in ogni nuovo luogo, in ogni nuova persona conosciuta? Discutiamone, forza!