non è facile dipingere

Non è mai facile imparare a dipingere!

Imparare. Imparare a dipingere. Sono solo tre parole, e a leggerle così sembra quasi che si parli di una cosa semplice. Impariamo così tante cose nella nostra vita, che una in più o una in meno non dovrebbe essere poi così difficoltoso. Peccato che, quando si tratta di pittura, e quando si tratta di qualsiasi altra arte in genere, non è sufficiente “imparare”: la tecnica, la didattica, devono innestarsi necessariamente su una base innata, preliminare. Il talento!

Ciononostante, bisogna anche dire che il semplice talento non è mai sufficiente: esso è il gradino, o se volete il trampolino, per realizzare il necessario salto di qualità che distingue un pittore a tutto tondo da un disegnatore. La didattica svolge dunque un ruolo fondamentale.

Ahi noi, lo saprete bene, le scuole non ci permettono di approfondire granché la nostra passione. Certo, c’è sempre la possibilità di iscriversi presso un Liceo Artistico, il che significherebbe d’altronde accrescere di molto le nostre capacità e concentrarci con tutte le nostre forze su ciò che ci piace.

Ma dobbiamo anche pensare che non tutti possiamo decidere di dedicare la nostra vita all’arte, o al disegno, e che qualcuno preferisca tenere questo aspetto pur importante della sua vita come secondario. In tal caso, è necessario ricercare delle fonti di insegnamento alternative, esterne alla scuola e al semplice autodidatta.

C’è chi si rivolge a insegnati privati. Qui ve lo racconto, una volta ci provai anch’io. Questo signorotto tronfio e pomposo credeva di essere il nuovo Cima da Conegliano (suvvia, richiamiamo un po’ il Maestro che ha ispirato la nascita di questo blog!), e io qui non voglio e non posso certo negare il suo effettivo talento.

Aveva mano ferma e tratto deciso, e nella scelta e nella distribuzione dei colori si è sempre dimostrato quanto mai abile e capace. Questo gli permetteva, dal canto suo, di chiedere una tariffa oraria non alta, non elevata… semplicemente assurda, quasi proibitiva! Al contempo, però, non era assolutamente in grado di insegnare, di trasmettere alcunché: e si permetteva pure di infuriarsi ai primi errori, neanche il tempo di ambientarsi. Questa è pessima didattica.

Ecco allora che c’è chi prova a imparare semplicemente da autodidatta. Peccato che da autodidatta si possa migliorare solo fino a un certo punto, punto che costituisce un limite invalicabile. Volete un mio consiglio, allora, per ottenere un insegnamento didattico discreto (sottolineo, discreto, mai al livello di un capace insegnante privato o di un docente scolastico o universitario che sia) e gratuito?

Capace perlomeno di insegnarvi a tratteggiare le prime basi? Ecco, i video guidati su internet. YouTube ne è piena, e seppure alcuni non siano il massimo per imparare, altri nascondono effettivamente alcuni consigli e alcune abilità utili e ben spiegate.

Io mi limito qui a riportarvi un video che ho visto proprio su YouTube, di un tal Sakharov, che ben spiega come realizzare un quadro. Ce ne sono molti di questo artista, e potrete allora divertirvi a imparare spulciando il suo canale pubblico di YouTube. Forza, guardate questo e ditemi cosa ne pensate voi di questa tipologia di didattica!