finestra come fonte di ispirazione

Le infinite fonti di ispirazione: la finestra

Ecco uno dei problemi principali che ogni artista, giovane o esperto che sia, deve affrontare ogni qualvolta si ponga l’obiettivo di cominciare un’opera. Dove trovare la tanto agognata ispirazione? Spesso, l’ispirazione si coltiva: osservando il mondo che ci circonda, le situazioni semplici e quasi ordinarie, routinarie, abitudinarie.

Tutto può trasformarsi in oggetto materiale dell’arte! Poniamo il caso di una stazione della metropolitana: lo stanco barcamenarsi dei pendolari da un binario all’altro, le ventiquattrore sgualcite che cozzano contro lisi pantaloni stropicciati, o mocassini sporchi del fango di chissà quale stradina periferica della città.

Da dove vengono quelle persone? Cosa hanno fatto? Quale storia raccontano quelle ventiquattrore? Quali emozioni mi trasmettono quei mocassini? Come devo rappresentare questa scena, per trasmettere le medesime sensazioni che provo io a chi osserverà la mia opera? In realtà, questa situazione si pone con una maggiore difficoltà ancora rispetto a chi voglia cominciare a tratteggiare un’opera.

Insomma, bisognerebbe partire da composizioni meno complesse. Una ipotesi potrebbe essere quella della natura morta, ma dobbiamo anche ammettere che non tutti sono irresistibilmente attratti da composizioni tanto statiche. Come allenamento, comunque, sono un ottimo inizio: a livello di potere ispirativo, d’altronde, la natura morta vale molto, molto poco.

E cosa dire, invece, della finestra? Affacciarsi alla finestra di casa propria e osservare l’esterno: i tramonti, le montagne, o il mare, le case, i giardini, le persone che attraversano le strade, le auto parcheggiate. Tutto, tutto può diventare immagine, tutto può diventare oggetto materiale dell’arte.

E la finestra svolgerà il ruolo di vostra ideale cornice. Ricordiamoci in fondo che la pittura paesaggistica ha ispirato alcuni dei più grandi pittori nell’intera storia dell’arte mondiale. I paesaggi possono raccontare tutto di una persona, del suo background, del suo contorno storico, culturale e sociale. Possono regalare dettagli nascosti, magari defilati all’orizzonte, oppure esplodere in una vivacità incredibile di colori.

Provate a guardare fuori dalla vostra finestra, a cercare uno scorcio interessante, magari affascinante. Uno scorcio che sappia catturarvi e travolgervi! Che vi racconti qualcosa di voi e del vostro ambiente. Ritraetelo! Dipingetelo, e poi condividetelo: perché solo i fotografi possono vantarsi di ciò che catturano con l’asettico obiettivo della loro fotocamera, quando noi possiamo mettere la passione delle nostre mani.

Quando noi possiamo oltrepassare il limite statico e dinamico della realtà oggettiva, interpretando e reinterpretando la realtà: noi possiamo trasformare un tramonto in una ferita sanguinante, un vulcano che erutta in una esplosione di rabbia.

Possiamo raccontare della placida deriva dei sensi in un oceano spento da un cielo grigio piombo, o possiamo raccontare della felicità dei bambini in un prato fiorito solcato dai raggi di un sole d’estate. Possiamo raccontare storie nelle immagini, solo toccandone i colori, sfumandone i contorni, allungandone ed estendendone i confini: con la pittura, semplicemente con la pittura.

Questo vuole essere un incoraggiamento a non fermarvi a osservare, ma a muovervi. A partecipare, ad attivarvi. Ad essere voi stessi autori della vostra arte, affamati d’arte! Questo è il posto per voi! Ditemi cosa provate, cosa sentite quando dipingete. Avete mai provato ad affacciarvi a una finestra e a dipingere?

importanza nel viaggiare

L’importanza inafferrabile del viaggio

Abbiamo già parlato di ispirazione, come di una ricerca mai finita e sempre attiva che chiunque dovrebbe condurre fuori e dentro casa. Abbiamo parlato, se ricordate, di finestra. Ma ora, parliamo un po’ di conoscenza, di imitazione in senso lato. Forse non lo sapete, ma probabilmente già lo sapete tutti e così mi fate fare la figura del saputello…

l’imitazione è una delle tecniche principali, primarie se volete, per imparare un’arte. Pittura, scrittura, musica: tutto! E questo non significa “copiare”, sia chiaro: l’imitazione è la ripresa e la personalizzazione di temi, di stilemi, di tratti, di caratteristiche proprie di importanti autori. Farle proprie significa creare un proprio stile: da queste prime lezioni si impara a creare un proprio stile, tutto proprio e personale.

E qual è il modo migliore, il metodo principe per imitare? Semplice, vedere! E vedere significa visitare, guardare, osservare, significa informarsi e muoversi e cercare. Ecco allora l’importanza del viaggio per la pittura! Ogni volta che ti rechi in qualche città, o magari in qualche Paese estero per le tue vacanze estive o invernali, cerca se si tiene qualche mostra di arte pittorica.

Berlino, Parigi, Vienna, Praga, e le italianissime Milano, Roma, Venezia, Ferrara, insomma tutte città che sono intrise di arte e di ispirazione. Spesso il talento si nutre di quadri osservati, e questi possono essere trovati in tutti i Paesi e le città del mondo, grandi o piccole che siano. Certo, probabilmente nei grandi musei delle capitali europee, o comunque nelle città più grandi, potrete trovare i quadri dei più grandi, degli artisti più talentuosi e capaci della storia dell’arte.

Ma non dovete nutrire alcun pregiudizio nei confronti di eventuali piccole mostre, di eventuali piccoli autori che possono aver tratteggiato solo alcune tele nella loro vita, eppure esse sono eccezionali.

Potreste trovare uno dei vostri autori preferiti in una mostra di periferia, di quartiere. Potreste trovare la vostra ispirazione anche in quadro che non vi fa impazzire: che dire, per fare giusto qualche esempio, di un quadro che ritrae una scena sanguinosa di battaglia.

Eppure, magari, in un angolo remoto, in un riquadro minimo e da molti inosservato, potresti osservare un soldato, un singolo soldato magari distratto, che non osserva la scena, preso da altri pensieri. E questo potrebbe ispirarti un quadro che disegni la sua storia, il suo passato, l’abbandono della terra natia, della famiglia, della moglie, per partire in battaglia.

Ecco allora l’importanza fondamentale del viaggio. E questo chiaramente senza dimenticare che nei Paesi stranieri potreste rimanere affascinati da paesaggi incantevoli, o da scorci urbani tanto semplici e quasi schematici da ispirarvi la storia che essi, nella loro esiguità, nascondono.

Il viaggio è il centro infinito di ogni ispirazione artistica, e nessuno sarebbe mai capace di affermare il contrario. O c’è forse tra voi qualcuno che vuole farlo? Questo blog è fatto per discutere, e magari uno di voi ha una differente opinione a riguardo! L’amore oltre al viaggio? Certo! Ma quanta possibilità di innamorarsi c’è in ogni viaggio, in ogni nuovo luogo, in ogni nuova persona conosciuta? Discutiamone, forza!

arte preistorica

Arte preistorica: il paleolitico

Eh si, le popolazioni hanno sempre sentito il bisogno di comunicare attraverso il disegno, e ancora oggi abbiamo la fortuna di avere queste favolose testimonianze, quasi del tutto conservate. Ce ne sono moltissime in tutto il mondo.

Opere di questo periodo preistorico non sono sempre semplici, ma possono essere abbastanza complesse. Le pitture rupestri di Lascaux per esempio sono stati realizzate con spazzole a base di pelliccia animale. Perché le persone che hanno reso queste opere d’arte erano dilettanti non vi è prova della loro volontà di mostrare sia realismo e di usare l’astrazione, nel tentativo di rendere l’arte più portabile.
Gli Artisti paleolitici hanno cinque colori principali a loro disposizione: giallo, rosso, marrone, bianco e nero. Il bianco è più raro, ma si è visto nella Grotta di Lascaux. In alcuni casi le caratteristiche di pigmentazione perso o caratteristiche usurati possono essere stati persi a causa di tempo e non sapremo mai quello che sembrava l’originale come.

L’arte prodotta risulta dalla creazione di menti intellettualmente capaci e sofisticate come la nostra. In Europa e in Africa, le prime opere d’arte raffigurano animali, gli esseri umani e includono simboli arcaici. I soggetti ritratti sono scolpiti realisticamente, e rappresentato dal l’enfasi intelligente di una caratteristica distintiva, come le zanne del mammut o il corno di un rinoceronte.

Dipinti, sculture a bassorilievo, e incisioni adornavano le aree di grotte e ripari sotto roccia, dove vivevano i cacciatori-raccoglitori. Sono coperti anche oscure caverne e anfratti visitati meno frequentemente dove le occasioni che probabilmente hanno avuto particolare significato sociale e spirituale, con luci del fuoco che illuminavano le caverne. Con la diffusione dell’agricoltura come un modo di vita, la gente ha cominciato a stabilirsi in villaggi e territori sono stati definiti. Disegni come le mappe e paesaggi, insieme con gli animali domestici e le figure più umane.

Gli stili di ceramica decorata divennero le firme di successive generazioni di popoli preistorici. Di tutte le opere d’arte preistoriche, circa il 70 per cento può essere attribuito a cacciatori-raccoglitori, il 13 per cento a pastori e stock allevatori, e il 17 per cento alle persone con un’economia organizzata (agricoltori, allevatori di bestiame, e simili).

L’arte rupestre di tutti i gruppi sociali si compone di cinque principali motivi: figure umane, animali, attrezzi e armi, mappe locali rudimentali, e simboli o motivi su oggetti portatili (inciso, scolpito o claymodelled) e superfici immobili (pitture rupestri e incisioni).

installazioni edifici e statue a cielo aperto

Tutto a cielo aperto: installazioni, edifici, statue

Se ci pensiamo bene, tutto può essere arte, la natura per prima, dipende dal nostro occhio vedere e creare arte, moltissime creazioni artistiche umane, provengono dalla cavità dell’uomo di trasformare quello che vede in natura, nella maggioranza dei casi si tratta di una trasformazione di ciò che esiste, la riproduzione soggettiva del mondo. L’artista riesce a ricreare soggetti unici, utilizzando colori e materiali diversi.

In realtà, l’arte a cielo aperto è davvero ammirabile da tutti. Le installazioni, sono il chiaro esempio di una nuova forma d’arte, beh relativamente nuova, nel senso che hanno cominciato ad essere più presenti dopo gli anni sessanta. Nella maggioranza dei casi si tratta di arte ermetica, nel senso che il significato dell’opera è a discrezione dell’artista, come sempre, puoi pensare, in realtà le installazioni sono davvero la forma d’arte più particolare, eccentrica e molte volte vi domanderete il significato dietro l’opera.

Più concreta, e allo stesso tempo incredibile, sono gli edifici, le costruzioni antiche, pensa a Petra, per esempio, si tratta di uno dei monumenti più belli esistenti, fatta completamente a mano, nella roccia. Anche Barcellona, il suo parco e gli edifici di Gaudi, sono un altro esempio, più contemporaneo ed altrettanto meraviglioso.

Gli edifici si prestano molto bene alle diverse tecniche artistiche, e non c’è davvero nulla da dire, siamo riuscito a creare moltissime opere d’arte, e perfino ad utilizzarle ed abitarci. Anche le statue e i monumenti hanno il loro fascino.

Le città dell’arte..

Tutte le città, i villaggi, in qualunque posto puoi trovare qualche opera, anche tristemente dimenticata. Certo, probabilmente non conosci il nome dell’artista o l’epoca nella quale è vissuto, ma sicuramente noterai la particolarità e l’attenzione ai dettagli, nella creazione di strutture. Ne si reggono perfettamente anche oggi.

I musei sono diversi, perché si tratta di un sommario di arte, se si può dire, beh certamente insegnano molto, ma moltissime opera d’arte non possono e non devono essere inserite nei musei, e così l’arte a cielo aperto permette di poter visitare ed ammirare opere davvero meravigliose, che donano all’ambiente circostante un fascino senza tempo.

Le installazioni, i monumenti e gli edifici cambiano, come cambia la tradizione artistica, ecco perché risulta tutto più interessante. Sono stili davvero diversi, ma unici, che conferiscono una nota di carattere anche alla città che li ospita. Beh, facciamo una prova, se vi dico Parigi, a cosa pensate?….arco di trionfo o torre Eiffel? Beh, si tratta di sue monumenti in realtà. Potrei anche fare la stessa cosa per Milano, avete pensato al duomo?

Bene ci siamo capiti!

cibo organico

Il cibo organico: arte del benessere

Crearsi un impegno per una sana alimentazione è un ottimo inizio verso una vita più sana. Al di là di mangiare più frutta, verdura, cereali integrali e grassi buoni, tuttavia, vi è la questione della sicurezza alimentare, nutrizione e sostenibilità. Come gli alimenti vengono coltivati ​​o allevati può avere un impatto sia sulla vostra salute e per l’ambiente. Questo porta in primo piano le domande: Qual è la differenza tra alimenti biologici e cibi coltivati ​​in maniera tradizionale? E ‘”organico” sempre meglio? Che dire di cibi coltivati ​​localmente?

Il termine “biologico” si riferisce al modo in cui i prodotti agricoli vengono coltivati ​​e lavorati. I requisiti specifici devono essere soddisfatti e mantenuti in modo che i prodotti siano etichettati come “biologici”. Colture biologiche devono essere coltivate in terreno sicuro, non hanno modifiche, e devono rimanere separati dai prodotti convenzionali. Gli agricoltori non sono autorizzati a utilizzare pesticidi sintetici, geni bioingegneria (OGM), fertilizzanti a base di petrolio, e di fertilizzanti a base di fanghi, liquami.

I benefici del biologico!

Gli alimenti biologici offrono una varietà di benefici. Alcuni studi dimostrano che gli alimenti biologici sono più nutrienti benefici, come gli antiossidanti, rispetto ai loro omologhi convenzionali coltivate. Inoltre, le persone con allergie agli alimenti, prodotti chimici o conservanti spesso trovano i loro sintomi diminuiscono o scompaiono quando mangiano solo cibi biologici. In aggiunta:

I prodotti biologici contengono meno pesticidi. I pesticidi sono sostanze chimiche come fungicidi, erbicidi, insetticidi e queste sostanze chimiche sono ampiamente utilizzati in agricoltura convenzionale e residui rimangono nel cibo che mangiamo.

  • Il cibo biologico è spesso più fresco. Il cibo fresco ha un sapore migliore.
  • Il cibo biologico è di solito più fresco perché non contiene conservanti che farlo durare più a lungo. I prodotti biologici è spesso (ma non sempre, in modo da guardare dove è da) prodotta in piccole aziende agricole vicino a cui è venduto.
  • L’agricoltura biologica è migliore per l’ambiente. Pratiche di agricoltura biologica riducono l’inquinamento (aria, acqua, suolo), conservano l’acqua, riducono l’erosione del suolo, aumentano la fertilità del suolo, e utilizzano meno energia.
  • L’agricoltura senza pesticidi è anche meglio per gli uccelli e piccoli animali nelle vicinanze, così come le persone che raccolgono il nostro cibo.

Animali allevati biologicamente non assumono gli antibiotici, ormoni della crescita, o sottoprodotti di origine animale per la loro alimentazione. L’uso di antibiotici nella produzione di carne convenzionale aiuta a creare ceppi di antibiotico-resistenti ai batteri. Ciò significa che quando qualcuno si ammala da questi ceppi saranno meno sensibili al trattamento antibiotico.